domenica 13 novembre 2011

Leggende Slime

Il monte Gigarock della catena delle IceMoutain, nel parco Nazionale di Slimopoli è famoso per una  storia che si tramanda da secoli e che parla di un gigante e del popolo Slime. Alcuni credono che si tratti solo di leggende, altri invece pensano che la storia sia vera e più di uno può giurare di aver visto al calare della sera un gigante buono e il suo cuore di rubino.




Cuore di Rubino


L'epoca in cui re Ryan regnava sulle SlimeLand era un'epoca felice per il popolo Slime.
Alla corte di re Ryan tutti erano trattati con giustizia ed equità, il popolo Slime amava il suo re e non perdeva occasione per festeggiare in un clima di serena armonia.  Spesso il castello accoglieva la popolazione per grandi banchetti e feste , dov'era possibile ammirare la destrezza e abilità dei jollySlime, che si esibivano nelle piazze in giochi di luci e mirabolanti racconti, e mangiare squisite focaccine preparate dai RedCappuccettoSlime.
Tutti gli Slime partecipavano a proprio modo ai festeggiamenti  e si narra che proprio durante una di queste feste, lontano dal clamore e dalle risa, in un bosco molto distante dalla corte del Re, un piccolo RedSlime, di nome Ruby, vivesse una strana avventura e che mentre re Ryan e il suo popolo festeggiavano ignari esso li salvasse da una terribile minaccia.

Ruby viveva in prossimità di un ruscello dalle limpide acque che attraversava un immenso bosco alle pendici di un monte noto  come BigRock. Il ruscello era la diramazione principale di un grosso fiume originato dai ghiacciai perenni delle Icemountain .
Il piccolo RedSlime si occupava di una delle dighe che controllavano il flusso del fiume: aveva il compito di tenere la diga efficiente e di verificare che
il flusso dell'acqua che  giungeva in ogni distretto delle SlimeLand non fosse mai troppo impetuoso.
Le dighe Slime erano molto funzionali e sicure ed il lavoro di un solo Slime era sufficiente per occuparsene. Così la vita di Ruby scorreva tranquilla e pacifica.
Quello che Ruby non sapeva, e che mai nessuno Slime avrebbe immaginato, era che il monte BigRock non era una vera montagna. Sotto i ghiacciai e le nevi perenni si trovava in realtà un essere caduto in un lungo sonno molto tempo prima e  quel sonno stava per essere improvvisamente interrotto.

Una mattina di Luglio Ruby era alla ricerca di funghi in prossimità della sua casetta sul fiume. Dopo essersi alzato di buon'ora e aver controllato la sua diga, aveva deciso che non ci sarebbe stato niente di meglio che un pasticcio di funghi per pranzo.
Filtrando attraverso le alte fronde degli alberi il sole illuminava il  verde tutto intorno a lui  di mille sfumature smeraldine. Ruby era sempre stato affascinato dalla vita nei boschi e anche per questo aveva accettato il lavoro alla diga, seppure talvolta si sentisse un pò solo.
Di rado si recava al villaggio a valle per fare scorte di cibo che il bosco non poteva offrirgli e per imbucare lettere da inviare ai sui famigliari alla rocca del castello. Nonostante tutto Ruby amava la sua vita e non disdegnava la buona compagnia se un GreenSlime di passaggio lo veniva a trovare.
 Ai piedi di una quercia, dei funghi pelle di luna gialli e polposi  attirarono presto la sua attenzione e Ruby stava giusto per tornare alla sua casetta, quando una voce dalla sommità dell'albero richiamò la sua attenzione.
<<Grande pericolo! Crà>> gracchiò un azul appollaiato su un ramo della quercia.
Ruby guardò in su e sorrise. Gli azul , dei corvi con splendide piume screziate di blu iridescente, sono molto noti nelle slimeland per il loro meraviglioso canto e per  il particolare vizio di fare predizioni che raramente si avverano.
<<Buongiorno Messer Azul, è una splendida mattina per fare incetta di funghi non trovate?>>
<<Si stà svegliando! Grande pericolo Crà Crà>> ribattè l'azul.
Ruby decise che continuare la conversazione non sarebbe stato molto utile e che il suo pasticcio di funghi aveva aspettato anche troppo. Così salutò l'azul e si diresse verso casa.
Il corvo screziato  non sembrava però della stessa opinione e continuò a seguirlo svolazzando da un albero all'altro, ripetendo sempre le stesse parole.
Alla fine Ruby stanco di quella strana compagnia, si rivolse all'azul determinato a farlo smettere:
"Messer Azul credo di aver capito, c'è un grande pericolo, terrò conto delle vostre parole e ne farò tesoro"
Per tutta risposta l'azul si posò a terra accanto al piccolo Slime mostrando una zampa a cui era legato, con un nastro, un foglietto.
Dapprima incerto sul da farsi Ruby si limitò a fissare l'azul sospettoso: sapeva di piccioni viaggiatori, ma mai aveva sentito parlare di azul messaggeri.
Con rapidi balzi il corvo si fece più vicino allo slime e porse nuovamente la zampa.
Con un sospiro Ruby si decise a prendere il foglietto e non poca fu la sua sorpresa quando lesse ciò che c'era scritto.
La diga stà per essere sommersa, BigRock stà per scomparire. Vieni presto alle quattro cave! Grendel.
La strega Grendel era una WitchSlime che viveva in un sistema di tunnel alla base del monte BigRock chiamato  "le quattro cave". Gli abitanti delle SlimeLand si affidavano a lei per questioni amorose e per farsi predire il futuro con la lettura dei tarocchi. A memoria di Slime nessuno ricordava che la strega Grendel avesse mai sbagliato una previsione.
Ruby fu subito allarmato dal messaggio e in men che non si dica aveva preparò uno zaino con poche cose e si mise in viaggio alla volta delle quattro cave. Avrebbe dovuto fare in fretta per poter tornare indietro prima del nuovo controllo alla diga, sempre che la diga, a sentire il messaggio di Grendel, esistesse ancora al suo ritorno.

I redslime sono dei buoni camminatori, veloci e rapidi nel trovare delle piste anche in mezzo al bosco più intricato; per Ruby quindi non fu difficile giungere alla base del BigRock e trovare le famose quattro cave.
Le falde della montagna erano suddivise in cinque grossi scaglioni, fra quali si insinuavano le cave stesse. A vedere il monte da lontano la sua base appariva come  una gigantesca mano  e le cave, da cui si dipartivano i tunnel, sembravano gli spazi fra le dita della mano stessa.
La strega Grendel si trovava in uno di quei tunnel , ma Ruby non sapeva bene quale e rimase alcuni minuti indeciso su quello da  imboccare.
Un gracchiare alle sue spalle lo fece trasalire all'improvviso e voltandosi si accorse che l'azul era dietro di lui. Probabilmente lo avevo seguito per tutto il tempo del viaggio.
Nonostante il fastidio provato al mattino, la vista dell'azul gli fece sentire una sorta di sollievo all'idea di non essere solo e ancora più sollevato fu quando si accorse che il corvo gli stava indicando il percorso da seguire.
Nonostante le cave si snodassero nel cuore della montagna, il loro interno era stranamente luminoso. La luce  proveniva dall'imboccatura dei tunnel e attraverso un incredibile serie di riflessi sulle stallititi, che ricoprivano le pareti, si trasmetteva lungo tutta la sua lunghezza. Ruby non aveva mai visto niente di così spettacolare. Le stalattiti risplendevano di mille bagliori come se fossero illuminate dall'interno.
Seguendo l'azul si trovò ben presto davanti al termine del tunnel al cospetto della maga Grendel.
"Ruby sei giunto finalmente! Non c'è più tempo si stà per svegliare!"
Sentendo le parole dell'azul ripetute dalla strega, lo Slime rimase interdetto: aveva pensato a mille domande  da fare a Grendel durante il viaggio e ora che era di difronte a lei  non sapeva che dire.
Intuendo il suo sgomento la strega si affrettò a spiegare cosa stava succedendo e perchè aveva chiesto il suo aiuto.
"Devi sapere Ruby che BigRock è vivo, non è una montagna come tutti credono!  E'  un essere vivente come me  e te, che migliaia di anni fa si è addormentato in questo luogo dimenticando chi era e cosa stava cercando, ma che ora è stato richiamato dai suoi fratelli e presto si sveglierà per raggiungerli"
"Se questo dovesse accadere" proseguì la strega" I ghiacciai sulla sommità della montagna si scioglieranno e l'acqua si riverserà impetuosa e inarrestabile verso valle!"
Ruby non poteva nemmeno immaginare cosa ne sarebbe stato delle cittadine a valle se tutta quell'acqua si fosse veramente riversata su di esse. Terrorizzato e allo stesso tempo deciso a fare qualcosa disse a sua volta:
"Grendel cosa possiamo fare? Tu che sei una potente strega non puoi fermare tutto questo?"
Gli occhi della witchslime , seri e preoccupati, si accesero di una strana luce. Con rapidi movimenti si diresse verso un calderone accanto a lei, poi con un gesto della bacchetta fece apparire su di esso un globo biancastro nel quale a tratti comparivano delle strane immagini e da cui si udiva un suono che in un primo momento Ruby stentò  a riconoscere per poi capire: quello che stava osservando era un gigantesco cuore rosso che batteva nel centro della montagna.
Grendel si avvicinò a lui ed un rapido riflesso lo richiamò da quella strana visione. La strega gli stava porgendo un pugnale.
Allora Ruby comprese cosa la strega gli stava dicendo di fare: lui, un piccolo redslime amante della vita e della natura avrebbe dovuto pugnalare il cuore dell'essere addormentato per impedire che si svegliasse.
Sconvolto Ruby si ritrasse.Come poteva chiedergli questo? Perché ella stessa non faceva qualcosa con la sua magia?
Come se avesse letto nei suoi occhi quelle domande la strega rispose:
"I Tarocchi mi hanno indicato che solo tu puoi salvare il popolo a valle, la mia magia non ha effetto. Ho provato mille incantesimi per fare riaddormentare la creatura, ma sono stati tutti vani, la mia magia non funziona".
Ruby, sgomento e terrorizzato, prese il pugnale. Se avesse risparmiato la vita della creatura addormentata la popolazione a valle sarebbe stata annientata, se invece avesse ucciso il gigante avrebbe tolto la vita per sua stessa mano ad un altro essere vivente. Era dunque questo che il destino aveva in serbo per lui: trasformarlo in un assassino in ogni  caso?
La risolutezza negli occhi di Grendel non lasciava dubbi. Doveva fare qualcosa.
Con riluttanza prese la lama e disse un'unica cosa: "Dove?"
"Hamlick ti mostrerà il percorso" disse la witchslime indicando dietro di lui. Girandosi vide l'azul che lo aveva guidato fino alla strega e allo stesso tempo si accorse che la strega era sparita.
Con l'animo oppresso da quello che sembrava un'inevitabile destino, Ruby seguì l'azul fargli nuovamente  strada.
Mentre seguiva Hamlick, Ruby si rese conto che il tunnel che stava percorrendo doveva essere parte dell'essere addormentato. Probabilmente quella che da lontano sembrava una mano osservando BigRock, lo era veramente. La mano di un gigante addormentato.
Mentre percorreva quei passaggi,la cui bellezza lo aveva tanto colpito solo poco tempo prima, si chiese come  avrebbe potuto sopportare il peso del gesto che stava per compiere.
Le stalattiti si susseguivano tutte uguali, senza la guida dell'azul non sarebbe riuscito ad orientarsi nonostante il suo grande senso dell'orientamento.
Presto giunsero all'imbocco di una caverna più grande di tutte quelle che avevano attraversato. Troppo presto pensò Ruby.
Un suono che aveva già sentito lo accolse nella caverna. Il battito di un cuore. Il gigantesco cuore rosso del gigante.
Ruby decise di fare in fretta. Non aveva senso aspettare, rimanere lì ancora non avrebbe certo lenito i sensi di colpa che già lo attanagliavano fino a toglierli il respiro.
Lo avrebbe pugnalato per salvare il suo popolo, lo stesso che gli aveva insegnato ad amare tutti gli esseri viventi e a rispettare la vita. Lo stesso da cui non avrebbe più avuto il coraggio di tornare dopo quello che stava per compiere.
Si decise a farlo. Si era avvicinato al cuore e stava per pugnalarlo quando alla fine si ritrasse impietrito.
Una lacrima scese sul suo volto. Non poteva. Non poteva uccidere il gigante. Allora urlò con tutto il fiato che aveva:
"Ti prego non andare! Non svegliarti! Risparmia il mio popolo! Farò quello che vuoi, dimmi ti prego che c'è una possiblità di salvarsi per loro!"
La caverna sembrò scuotersi, Ruby scivolò lontano dal cuore mentre pezzi di stalattiti crollavano dalle pareti. Pensò che era finita, il gigante si era svegliato, aveva condannato il suo popolo alla morte.
Ma poi tutto tornò ad essere statico. Ed una voce potente disse:
"Mi hai risparmiato piccolo Ruby, l'amore per la vita ti ha impedito di farmi del male" sentì dire dall'essere che costituiva la montagna.
"Molti anni fa ero con il mio popolo, eravamo in viaggio per cercare una terra in cui poter vivere in pace, ma durante una tempesta di neve mi persi, e non seppi più dove erano i miei fratelli"
"Ero solo, e avevo freddo, ma sapevo che sarebbero venuti a cercarmi, allora decisi di addormentarmi  fra queste montagne mentre attendevo il loro ritorno."
"Dopo tutto questo tempo ho sentito il loro richiamo, mi hanno cercato e ora mi chiedono di tornare".
"Ma nel frattempo un ghiacciaio è cresciuto sulle mie spalle, e se ora io mi risvegliassi il tuo popolo perirebbe"
Ruby si avvicinò al cuore e implorò ancora il gigante di salvarli.

" In tutto questo tempo, nel mio dormiveglia , sono stato molto solo attendendo i miei fratelli, non conosco il tuo popolo, ma so riconoscere un cuore puro"
"Il tuo cuore Ruby, pieno di amore per la vita"
"Non me ne andrò, resterò qui e risparmierò la vita di coloro che ami, ma in cambio voglio che tu faccia qualcosa per me!"
"Tutto quello che vuoi gigante! Qualunque cosa!" disse Ruby.
"Il mio cuore è un gigantesco rubino, io ti dono una parte di esso, lo porterai sul capo ed esso ti darà dei poteri magici"
"Popola questo monte così freddo e solitario, fai che io possa parlare con tutte le creature! Il rubino ti darà questa capacità e io non sarò più solo"
Allora un piccolo pezzo di rubino si staccò dal cuore del gigante e si pose sul capo di Ruby.
Una sensazione di amore avvolse il redslime e due splendide eteree ali spuntarono dalla sua schiena.
"Da oggi sei un RubyFairySlime, hai la capacità di comunicare con ogni forma di vita, di portare un messaggio di amicizia a tutti quelli che incontrerai!"
"Vai presto! Fa come ti ho chiesto io resterò qui per sempre proteggendo il tuo popolo".
Un'altra voce fece voltare il redslime: "Sapevo che ce l'avresti fatta Ruby! I tarocchi mi avevano detto che il tuo cuore puro ci avrebbe salvati" disse l'azul alle sue spalle.
Ruby vide il corvo trasformarsi nella strega Grendel.
"I tarocchi mi avevano mostrato che solo l'amore di un cuore puro ci avrebbe salvati, mi spiace averti mentito, ma era l'unico modo per salvare il nostro popolo".
Ruby capì allora che la strega non voleva davvero che lui uccidesse il gigante, era stata una prova. La prova che un piccolo cuore aveva un potere universale che andava oltre la solitudine e la tristezza e il pericolo, il potere di parlare ad un altro cuore e legarlo a sé per sempre.

Da quel momento il monte BigRock è noto come Monte GigaRock, ed è popolato   da tantissimi animali . La leggenda vuole che da allora il gigante non sia più solo e che ogni Slime dal cuore puro  che si trovi in quei luoghi diventi una bellissima fata.

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